26 Giorni


26 Giorni
Il taxi non tardo` ad arrivare, ed io m’incamminai verso l’uscita. Mi feci lasciare a qualche isolato dalla mia destinazione, dove alcuni amici mi aspettavano. Mi soffermai ad osservare il gioco di luci delle vetrine accese nel centro di Manhattan, come un bambino alla sua prima uscita. Osservavo la gente intorno e mi dicevo che forse nessun’altra citta` al mondo sa essere come New York, con le luci artificiali che si alternano alla luce del giorno in una simbiosi quasi naturale.

Mi sedetti sulla panchina alla fermata dei bus, solo per osservare le macchine gialle che sfrecciavano in un disordine organizzato. Mi chiesi anche se non fosse un po snob, organizzare una mostra fotografica nel cuore della notte, poco importava il talento dell’autore ma il fatto che richiedesse una buona dose di narcisismo, particolarita` che credevo esclusiva degli scrittori o dei cantanti navigati.

"Dove comincia il reale se non in quello che noi cerchiamo?Le risposte vere sono solo quelle che ci aspettiamo, l’immaginario è impercettibile e confondibile. Il viaggio dell’essere, o perlomeno del mio essere, era cominciato da tempo ma non ne conoscevo i dettagli.
Il vento smise di bussare alla finestra, forse aveva esaurito i suoi suggerimenti, ed io aspettavo di consumare il mio giorno cosciente di essere."

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