Gradini

By Renata Agazzi
Salivo quelle scale , credendo che tutto potesse iniziare da lì..
Non è facile lasciare il mondo vissuto fino ad ora , senza provare dei brividi di timore..
Paura del vuoto , che ci riempie e impossessa della nostra anima
Considerare come primordiale fatalità  tutto quello, che fin' ora ci ha accompagnato lungo il viaggio ..anche dei sensi
Quel corridoio senza uscita è  li..ci aspetta..come fosse l'unico punto di fuga ..verso l'oblio
Non mi lascerò influenzare ...rapire ..dall'ignoto
Non sono più  giovanetta desiderosa di nuove avventure, anche dissacranti di antichi privilegi..
Donna matura e pregna di esperienze disparate..anelo diventare fonte di gioia.
.          ......
Guardavo quei gradini come fossero ali ai piedi per l'Olimpo

Considero tutto ciò  che è  fuori dagli schemi come portatore di leggiadri pensieri ....anticonformisti, ma non per questo meno importanti ed indispensabili per far quadrare i confini...
I limiti che talvolta ci poniamo servono solamente a tarpare le ali a chi desidera volare alto!
Cosa faremmo se scoprissimo che la lampada di Aladino e' dentro di noi...
Che valiamo comunque ..anche senza contabilizzare e considerare il vissuto come presentazione per il futuro
Amarci di più. ..accettando tutto quello che di noi sembra non avere rilevanza..
Vorrei essere più capace ad amare..sentire  pietas..
....comprendere il mondo
..tutto..per quello che è. 
Solamente in solitudine questo può  avvenire..
Quella sensazione magnifica di pienezza
Tutto perché  madre primipara attempata di nuovi corpi ..liberi
....          ....
Sono arrivata alla cima..che silenzio..che dolcezza!

Ormai l'apice dell'universo interiore è  raggiunto
Devo solo arrendermi e...
Rimanere..li..dove tutto ha inizio..e tutto finisce

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