lunedì 16 novembre 2015

Jason Rezaian, giornalista del Washington Post e detenuto dell'Iran


WASHINGTON, 13 novembre 2015 -- Nei giorni precedenti all'imminente viaggio in Francia e Italia del Presidente Rouhani, Ali Rezaian, fratello del giornalista del Washington Post Jason Rezaian, ha dichiarato: "Mentre il Presidente Rouhani viaggia in Europa questo fine settimana per tendere la mano a leader mondiali, incluso Papa Francesco e il Presidente Hollande, non dimentichiamo coloro che come mio fratello, il reporter del Washington Post Jason Rezaian, sono illegalmente e ingiustamente detenuti nelle prigioni dell'Iran.

Jason è un giornalista di talento che rispettava la legge ed è stato arrestato semplicemente perché faceva il suo lavoro. In quanto reporter e figlio di madre americana e padre iraniano residenti negli Stati Uniti, Jason si impegna nel superare il divario culturale tra l'Iran e l'Occidente.
Ha vissuto l'incubo di essere un uomo innocente ingiustamente imprigionato in un Paese che amava, in cui il sistema della giustizia non è né indipendente né imparziale. Jason è stato detenuto senza basi giuridiche, trattenuto per mesi in isolamento e interrogato senza sosta dalle autorità iraniane. Ormai è detenuto da circa 16 mesi nel famigerato carcere iraniano di Evin, dove ha subito maltrattamenti fisici e psicologici e la questione non sembra avere fine.

Il processo di Jason è stato una completa farsa: era a porte chiuse, assolutamente senza un giusto processo ed era ripetutamente rinviato per ragioni apparentemente politiche. La detenzione illegale di mio fratello Jason e di tantissime altre vittime innocenti detenute dall'Iran viola lo stato di diritto ed va contro ogni sforzo in 'buona fede' verso il Presidente Rouhani per coinvolgere la comunità internazionale. Io e la mia famiglia abbiamo la speranza che Papa Francesco, il Presidente Hollande e gli altri leader mondiali che danno un valore alla giustizia e alla libertà sollevino tali questioni e sostengano il rilascio immediato di mio fratello durante i prossimi incontri con il Presidente Rouhani.


SOURCE Ali Rezaian

domenica 8 novembre 2015

Sinistra Italiana

By F.Guzzardi 

Quando tutto intorno a te si appiattisce, quando vedi che non c'e' niente da fare, che non sarai mai il leader del tuo partito e che l'attuale leader del tuo partito non da segni di stanchezza, che la maggioranza tiene, che l'opposizione fa' sorridere anche I polli arrosto.Quando ti invitano alla tv per rispondere alle domande di Valeria Marini e non sei abbastanza preparato,  quando scegli di non essere un franco tiratore e Berlusconi non paga neanche piu' I parlamentari per cambiare casacca  ( ormai lo fa solo Sprint con i telefoni  negli Usa, ma tu non lo sai ) , quando senti che il mondo intero ti sta crollando addosso e che anche I tuoi figli ti considerano uno sfigato, non ti resta che una unica e doverosa scelta: Fondare un nuovo partito, e in un impeto di esagerata crativita', chiamarlo Sinistra Italiana!  Dovevi farlo,  si, dovevi dare una speranza a questa gente che disperata aspettava un segno,  una speranza . Grazie Fassina, a nome degli Italiani che sognavano una siniistra pura e dura, di quelle che "tutti in piazza" di quelle che " bandiera rossa trionfera'" , grazie per averci regalato questa perla alternativa a cui hanno aderito molti della lista di Sel, alcuni ex m5s, ed altri "compagni ".  Quelli che capiscono di politica, dicono che servira ' a far confluire a sinistra I voti residui del PD  o quelli mancati per antirenzianismo. Ed e' questo che fa rabbia in fondo,  anzi fa proprio incazzare,  questo parlare della gente considerandoli "voti di confluenza " .
Eppure si vede lontano un miglio,  che I problemi del paese non sono I vecchi partiti ma I vecchi sistemi che sono anche I nuovj,  I vecchi personaggi imitati dai nuovi. Il problema,  Fassina, e' chiaro e limpido: l'Italia sopravvivera' anche a voi, anzi vi assimilera', vi uniformera' al suo pensiero, vi schedera' come soggetto ininfluente nell'ambito della propria esistenza, e trasformera' come ha sempre fatto nella propria storia , queste inutili sofferenze in arte.