Il vento tiepido primaverile


Sea of Galilee at SunsetBy F. Guzzardi

New York State, da qualche parte al nord - Sembra che il tempo abbia smesso di provocarci, di innevarci, le strade sono tornate pulite ed il vento spazza via le foglie morte lasciando intravedere il verde di giardini ed alberi e canti di uccelli.
Le notti si fanno tiepide, non riesco a prendere sonno e pensavo a cosa sara' questo sentimento strano di non appartenenza - voglio dire, cosa ci rende diversi per il solo fatto di vivere nella parte opposta del mondo, dal  luogo dove siamo nati. Abbiamo imparato a parlare Inglese,Spagnolo,Francese e voremmo capire il Cinese o almeno carpirne le piu' rudimentali fondamenta, perche' e' questo che mi incuriosisce.
Ecco se non fossi cosi' impegnato nell'atto di sopravvivere, vorrei imparare il Cinese, ma anche il Russo il Turco o un\'altra lingua a caso. Mi rendo conto che i segni del declino fisico, sono arrivati e mi preoccupa l'abdicazione del pensiero; per questo mi esercito a rincorrere i ricordi e fare in modo che non si cancellino o almeno quelli piu' importanti.
Mia madre da bambini, qualche volta ci portava a mare, io la osservavo nuotare con leggerezza sulle onde e mi chiedevo come poteva restare a galla e volteggiare nell'acqua lei che non era proprio leggerissima, perche' le mamme di un tempo, non avevano il tempo di curarsi, avevano sempre troppi figli e pochi ricordi felici per sorridere. Mio padre era assente, ho sempre pensato che tutti i padri fossero cosi' ed anche io sono stato assente, tanto da non ricordare di dire certe frasi, certe scarne ed abusate frasi che ti fanno sentire meglio ed avrei dovuto dirle,ripeterle monotone ed incessanti,perche' sono l'essenza della vita ed invece stavo fermo ad ascoltare il mare ed il vento sul corpo bruciato dal sole.
C'erano certi giorni, certi amici,certe cose che facevano da sfondo, da colonna sonora - tu eri bellissima e fragile, tenera come nessuna e lontana, perche' ti ho rimpiazzata con la solitudine, perche' pensavo di bastarmi ed invece mi son perso nell'inutile, nell'inconsistente, nel miraggio infinito. Per scoprire che bastano pochi giorni di neve a raffreddarci il cuore.
Ecco cosa si vede da questa parte del mondo, ecco cosa io vedo e mi fa un effetto strano sentire in lontananza la eco dei sogni che se ne sono andati e di quelli rivelati, capire che tutto e' chiuso nei ricordi come in uno scrigno che lascia intravedere le piu' belle o solo le piu' preziose cose della vita.




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