Filosofia notturna n.2 ( La variante)




by F Guzzardi
Dopo la pubblicazione del mio libro: "Ermeneutica dell'evidente", mi sono reso conto che criticare le religioni ( specialmente la cattolica) provoca disagio non solo fra i credenti ma anche fra i cattolici per tradizione, come sono la piu` parte degli Italiani.
Mio fratello per primo mi ha tolto la sua amicizia in Facebook - Il mio primogenito mi ha  suggerito di non parlare di religioni perche`dice: "la gente non ama sentirsi dire cose che vanno contro i loro credo".
Devo ammettere che perdere l'amicizia ( anche se solo virtuale ) di un fratello mi fa anche ridere vista la pochezza della storia, mentre prendo seriamente in considerazione la suggestione di mio figlio, che considero persona sensibile e intelligente.Allora smetto di parlare di religioni (almeno di non subire provocazioni) e passiamo ad altri pensieri - adesso, facendo il punto su quello che interessa alla gente, oltre ai miracoli delle varie madonne sparse per il mondo, il papa e padre Pio,un'altro punto d'interesse nei social media, sono le ricette di cucina, ed allora mi e` venuto in mente una ricetta Siciliana di vecchia data che mia madre preparava da Dio! ( hops..scusate), si tratta di " A pasta co niuru ri siccia" per chi non capisce il Siciliano: "la pasta con il nero di seppia", Ora, anche se sembrerebbe una ricetta facile non lo e` affatto perche` come diceva mia madre "a siccia a'ssire frisca, si no levici manu" traduzione: " La seppia deve essere fresca se non lo e`, lascia perdere".



Spaghetti al nero di seppia
Gli ingredienti per 4 persone sono: 2 seppie di media taglia pulite e con il sacchetto di liquido nero, una cipolla di media taglia finemente tritata, uno spicchio di aglio, due foglie di alloro, uno rametto di rosmarino, un bicchiere di vino bianco secco, due cucchiai di concentrato di pomodoro,due bicchieri di acqua, due cucchiai di olio extra vergine d'oliva,mezzo kg. di spaghetti.
Procedimento: tagliare a listarelle fine le seppie,porre in una padella il trito di cipolla con l'aglio, l'alloro, il rosmarino e i due cucchiai di olio, fare inbiondire e quindi aggiungere la seppia,far rosolare il tutto per 2 minuti, quindi innaffiare col vino bianco e di seguito il pomodoro, l'acqua,sale e peperoncino rosso, fare cuocere il tutto per una ventina di minuti a fuoco lento e condire gli spaghetti cotti al dente con questa salsa con una grattata di Parmigiano Reggiano ( uno dei pochi casi in cui va bene col pesce) e non vergognatevi di abbinarci un rosso ( fidatevi) tipo Cerasuolo di Vittoria di Planeta o un Tancredi di Donnafugata, Il risultato e` eccellente!

PS Mia madre consigliava di "Sciacquarisi a vucca "   sciacquarsi la bocca dopo mangiato, ma questo e`  un modo di dire Siciliano che si usa anche per interrompere chi sta per dire sciocchezze o ha appena finito di dirle....

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