Perche` Abbiamo Bisogno di un Filtro per Vedere il Mondo?

By F Guzzardi

 " Sembrerebbe che la realtà non esista, si va al teatro per sognare , per distrarsi , si ascolta una canzone , si pratica uno sport o si guarda un film per passare il tempo ? Ma il tempo passa molto bene da se stesso ! " 

Supporto per la vita 
Amare , fare sesso , parlare camminare , lavorare, giocare, ballare , scrivere, ecc . - Sono tutte azioni per dimenticare il reale , ma che cosa sarebbe la vita senza tutte queste componenti ? In realtà sarebbe poco più che uno stato vegetativo . 

Sostegno al dolore 
L'aiuto di farmaci e l'affetto di amici e familiari , alcune persone cercano conforto nella fede religiosa.Queste componenti hanno un effetto positivo sullo stato fisico e psicologico di tutti. Il conforto e l'amore rendono un po` più facile trascinare le catene , la religione, qualunque essa sia è un'appagazione personale e perde tutto il suo significato teologico per  assumere lo status di sostegno.

Perché la realta` non è sufficiente?

Resta il problema di visione della realtà , osservare la natura nella sua bellezza e la sua crudeltà , eventi naturali catastrofici e quelli causati , le malattie , i problemi della vita di tutti i giorni , tutto questo non può essere compensato da un paio di momenti di serenità che ci capita di sperimentare .Tutto questo deve essere abbellito , filtrato , modificato, se non e` possibile nella realtà, almeno nella nostra realtà personale - ecco che arriva una visione del mondo personale o settario , con il desiderio di appartenere ad una scuola di pensiero , un'ideologia che ci porta a rifiutare altre ideologie , ad affermare la nostra visione della realtà che viene forzatamente deformato dalla nostra scelta di non guardare la prova che è davanti ai nostri occhi , ma che viene oscurata da noi stessi e non c'è rimedio , se non di vivere al di fuori di questo mondo, in ogni momento.

L'infinito nel finito
La filosofia della vita cerca di dare un senso a questo continuo e irrisolto scontro tra infinito e finito che si mostra nell'incessabile dileguare degli esseri viventi. Le domande che si pone la filosofia della vita trovano una prima risposta nelle quindici lezioni tenute nel 1827 a Vienna da Friedrich Schlegel che nell'evidenziarsi dell'infinito nel finito dell'uomo vede il nucleo della Rivelazione cristiana.
Rifacendosi a questa visione romantica sia Schopenhauer che Nietzsche, con esiti completamenti diversi, esaltano il carattere attivo della vita contrapponendolo alla staticità della perfezione razionale idealistica. Schopenhauer rivela la essenziale irrazionalità del vivere che si manifesta nella volontà di vivere, essenza noumenica insensata di ogni cosa al mondo che ha l'unico fine di accrescere se stessa. Nietzsche concepisce la vita come un continuo crescere e superamento di quei valori consolidatisi nel tempo che cercherebbero ipocritamente di normalizzare l'esistenza nella morale corrente. La vita, nel pensiero nietzschiano, contrariamente al darwinismo, non è mai adattamento, conservazione ma continua crescita senza la quale il vivente si spegne. Il tentativo tipico dell'umanità di fondare la propria vita su certezze, ricercandole nella religione, nella scienza, nei valori morali, fa sì che questa si spenga sopraffatta dalla cultura moderna.

In conclusione, la realtà studiata dalla scienza moderna (che fino ad ora aveva accuratamente evitato di considerare la dimensione soggettiva del benessere ) . In ogni valutazione della realtà, è necessario prendere in considerazione l'evidenza
che lo spettatore ha anche la capacità di influenzare ciò che viene visto?

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