venerdì 27 settembre 2013

Manipolatori di Folle


By F Guzzardi

Per comprendere come alcuni personaggi nella storia recente abbiano potuto manipolare le folle, e` interessante leggere Gustav Le Bon ed il suo "Psicologia delle Folle". Hitler, Stalin, Mussolini ed anche qualche politico  e religiosi attuali si sono ispirati alle sue teorie.

GUSTAV LE BON (1841-1931), Etnologo e psicologo (fu uno dei fondatori della "Psicologia sociale") nato in Francia a Nogent-Le Retrou, fu il primo psicologo a studiare scientificamente il comportamento delle folle, cercando di identificarne i caratteri peculiari e proponendo tecniche adatte per guidarle e controllarle.
In effetti, gli scritti di Le Bon - in particolare "Psicologia delle Folle" edita nel 1895 - erano una vera e propria miniera d'oro per chi voleva comprendere il comportamento della massa, il nuovo soggetto che si affacciava sulla scena politica negli ultimi decenni dell'ottocento e che avrebbe dominato tale scena nel novecento. La nascita della massa, intesa come "grande quantità indistinta di persone che agisce in maniera uniforme" che iniziò a prendere forma sul finire del XIX secolo.

Lenin, Stalin, Hitler, lessero meticolosamente l'opera di Le Bon e l'uso di determinate tecniche di persuasione nella loro dittatura sembra ispirato direttamente dai suoi consigli; ma anche Mussolini fu un fervido ammiratore dell'opera dello psicologo francese. "Ho letto tutta l'opera di Le Bon - diceva Mussolini- e non so quante volte abbia riletto la sua "Psicologia delle folle" E' un opera capitale alla quale ancora oggi spesso ritorno".
comportamento delle folle, cercando di identificarne i caratteri peculiari e proponendo tecniche adatte per guidarle e controllarle. Per questa ragione le sue opere vennero lette e attentamente studiate dai dittatori totalitari del novecento, i quali basarono il proprio potere sulla capacità di controllare e manipolare le masse.

La leggerezza di certi discorsi fatti da questi dittatori che hanno esercitato un'influenza enorme sulle folle, talvolta stupisce alla lettura; ma si dimentica che essi furono fatti per trascinare le folle, e non per essere letti da filosofi. L'oratore si mette in intima comunione con la folla e sa evocare le immagini che la seducono. Le affermazioni sono fatte in modo così autoritario, che vengono accettate a causa del tono che le accompagna. E normalmente queste suggestioni non sono accompagnate da argomenti o prove logiche, esse sono cacciate dentro quali verità lampanti, e sono cristallizzate in epigrammi ed assiomi, che vengono accettati per veri, in conseguenza della apparente arguzia, senza che nessuno pensi ad analizzarli. I sofismi politici e le spiegazioni usuali, appartengono a questa classe.
Il moderno dittatore, sostiene Le Bon, deve saper cogliere i desideri e le aspirazioni segrete della folla e proporsi come l'incarnazione di tali desideri e come colui che è capace di realizzare tali aspirazioni. Anche in questo caso l'illusione risulta essere più importante della realtà, perché ciò che conta non è portare a compimento tali improbabili sogni quanto far credere alla folla di essere capace: "nella storia - aggiunge Le Bon - l'apparenza ha sempre avuto un ruolo più importante della realtà". Le folle non si lasciano influenzare dai ragionamenti. Le folle sono colpite soprattutto da ciò che vi é di meraviglioso nelle cose. Esse pensano per immagini, e queste immagini si succedono senza alcun legame. L 'immaginazione popolare é sempre stata la base della potenza degli uomini di Stato, dei trascinatori di folle, che il più delle volte, non sono intellettuali, ma uomini d'azione.
Questi sono poco chiaroveggenti, ma non potrebbero esserlo, poiché la chiaroveggenza porta generalmente al dubbio e all'inazione. Essi appartengono specialmente a quei nevrotici, a quegli eccitati, a quei semi-alienati che rasentano la pazzia. Per quanto assurda sia l'idea che difendono o lo scopo che vogliono raggiungere, tutti i ragionamenti si smussano contro la loro ferma convinzione (nella neuro-psichiatria essa prende il nome di "Pseudologia fantastica" - chi crede alle sue stesse bugie) . Il disprezzo e le persecuzioni non fanno che eccitarli maggiormente. Tutto é sacrificato, interesse personale e famiglia. Perfino l'istinto di conservazione viene distrutto in essi, a tal punto che spesso, la sola ricompensa che essi ambiscono - immedesimandosi in un fervido apostolo delle fede - é la croce, il martirio, l'alone di santità; e ciò che lasciano con i loro scritti è il nuovo "vangelo", la nuova "dottrina".

Se leggiamo Le Bon, scopriremo le cause segrete di alcuni avvenimenti perfino inverosimili. Ecco perchè Le Bon non compare in nessuna enciclopedia. E' pericoloso! Anche se l'opera sua non manca mai nello scaffale delle biblioteche dei pseudo-dittatori. Le folle hanno una ignoranza generale della psicologia delle folle, che come moralità può essere (anzi lo è) molto più bassa di quella che la compongono i singoli individui.
Tuttavia se si dovessero mettere all'attivo dei popoli soltanto le grandi azioni freddamente ragionate, gli annali del mondo - di azioni eclatanti - ne registrerebbero ben poche.

"Le masse sono piu` facilmente abbagliate da una grande bugia che da una piccola"
Adolf Hitler


giovedì 26 settembre 2013

Le origine dell'Antisemitismo

 la linea ferroviaria che conduceva all'entrata del campo di Auschwitz (Polonia) costituì il viaggio finale di milioni di persone. Ad Auschwitz e Birkenau morirono ca. 3 milioni di persone (soprattutto ebrei polacchi).
 By F Guzzardi

Contrariamente a quando molta gente pensa, l'antisemitismo non comincia con la Germania nazista di Hitler - ma affonda le sue origini molti secoli prima. Nella storia della Germania l'antisemitismo ha trovato la sua forma piu` violenta e orrificante - ma in realta` Hitler non aveva inventato niente di nuovo. Il popolo Ebreo e` stato perseguitato nei secoli precedenti e questo per differenti motivi che cercheremo di capire meglio.

Gli ebrei sono quelli che hanno crocifisso Gesu`!

La prima persecuzione Ebrea nasce dai Cristiani,
Per molti secoli i Cristiani hanno diffuso questa demagogia per giustificare la persecuzione di un concorrente religioso - la comunita` Ebraica era estesa in tutta Europa e` questo rappresentava un problema per i Cristiani che pretendevano il potere religioso e politico. Il loro rifiuto di farsi Cristiani,era una delegittimazione della validita` della fede cristiana.l L'idea della "colpa collettiva" degli ebrei per la morte di Gesù fu praticamente la condanna a morte per decine di migliaia di essi. Questa convinzione si mantenne molto a lungo, a livello più o meno conscio, in vasti strati della popolazione.

Gli ebrei sono degli usurai che si arricchiscono sulla pelle degli altri!

Durante il Concilio laterano del 1215 il Papa Innocente III, un nemico giurato degli ebrei, fece rilasciare una serie di norme che dovevano segnare il destino degli ebrei per molti secoli. Vietò per esempio ai cristiani di prestare soldi contro interessi e consigliò di escludere gli ebrei dalle altre associazioni professionali. Successivamente, quasi tutte le associazioni professionali, riferendosi a queste leggi della chiesa, vietarono agli ebrei l'esercizio della loro professione e costrinsero questi a delle attività professionali (cambiamonete, prestasoldi etc.) che il popolo, comprensibilmente, odiava. Tutti, anche i contadini più poveri, dovevano rivolgersi prima o poi a un ebreo per farsi prestare dei soldi e ogni raccolta andata male portava a un odio crescente verso di loro. Ma anche gli imperatori avevano un gran bisogno di denaro, motivo per cui di solito i poteri imperiali erano molto più tolleranti nei confronti degli ebrei dai quali spesso dipendevano.

Gli ebrei non vogliono integrarsi nel mondo cristiano-occidentale!

Relegati da leggi religiose e civili nei loro ghetti, periodicamente perseguitati e anche sterminati, gli ebrei svilupparono una forte identità culturale che li fece sopportare e sopravvivere. Ma il loro essere diversi che si vedeva anche nel modo di vestirsi e in molte abitudini quotidiane, la loro "resistenza culturale", li rese ancora più oggetti di sospetti e di attacchi ingiusti. Colui che è diverso è tendenzialmente pericoloso. Questo vale oggi e valeva ancora di più per la società medioevale. Gli ebrei furono usati come capri espiatori per tutte le occasioni, furono resi colpevoli persino della peste che nel Trecento devastò mezza Europa: a Strasburgo, per esempio, furono sepolti vivi 2000 ebrei ritenuti responsabili di quella terribile epidemia.

Gli ebrei vogliono dominare tutti i paesi, per poterli manovrare secondo i loro interessi!
Questa è la versione più "moderna" dell'antisemitismo, è quella inventata dai nazisti per canalizzare e deviare i mille motivi di scontentezza e di rabbia del popolo contro una facile preda, per dare una semplice "spiegazione" alle molte ingiustizie nel mondo che molta gente non riusciva a spiegarsi. In tutti i governi, in tutte le organizzazioni internazionali si potevano trovare degli ebrei, anche in posizioni importanti, e così era molto facile trovare delle "prove" per questa assurda affermazione. L'antisemitismo doveva diventare così una lotta di tutti i popoli contro un nemico che minaccia tutti. Per essere giustificato, lo sterminio sistematico aveva bisogno di una motivazione più forte, più "politica" e non solo etnica o religiosa.



mercoledì 25 settembre 2013

La Metafora dell'Impero Romano

JN Sylvestre, Sacco di Roma ad opera dei Visigoti, 1890 - http://it.wikipedia.org/wiki/File:Sack_of_Rome_by_the_Visigoths_on_24_August_410_by_JN_Sylvestre_1890.jpg, 2013
JN Sylvestre, Sacco di Roma ad opera dei Visigoti, 1890





By 
F guzzardi
«I due più grandi problemi della storia» sosteneva J. Reid nel primo volume della Cambridge Medieval History «sono: come renderci ragione del sorgere di Roma e della sua decadenza».
 La decadenza dei paesi occidentali (Europa ed USA) ricorda stranamente la caduta del piu` grande impero che il mondo abbia visto: Roma.
L'economia si muove in altre direzioni e questo non certo per caso,In un mondo che va ad un'altra velocita` rispetto a quello degli Romani, i secoli impiegati da Roma per abdicare, sono paragonabili a decenni di oggi - leggendo l'analisi storica dell'impero Romano, si nota una grande somiglianza con i problemi che si trova ad affrontare l'occidente.
Noi oggi viviamo, nei Paesi Occidentali, pressappoco nello stesso modo in cui vivevano gli antichi Romani: possiamo essere proprietari, obbediamo alle leggi promulgate dallo Stato, traiamo la nostra ricchezza dal commercio e dagli scambi. Nel Medioevo, grosso modo dal V al XV secolo, le cose andavano diversamente; durante il feudalesimo (IX-XII secolo) si può anzi dire che andassero in modo contrario: la proprietà individuale non esisteva più, lo Stato era sparito, la moneta rara, le città inesistenti, il commercio nullo; la sola sorgente di ricchezza era la terra, a cui la massa degli uomini era legata dal servaggio.
La storiografia ufficiale banalizza il problema della fine di Roma e di tutta la civiltà antica attribuendola alle invasioni dei popoli germanici nel V secolo; ma è una spiegazione che non regge. I Romani erano abituati da secoli a combattere i barbari, e a vincerli. Le orde di Germani che dilagano per ubertose campagne distruggendo e bruciando ogni cosa, appartengono all’immaginario popolare, non alla storia. I Visigoti di Alarico che saccheggiarono Roma il 25 agosto 410, riuniti a Pavia prima dell’assalto, sappiamo che non erano più di 20.000, donne, vecchi e bambini compresi: di fronte a loro, c’era un Impero immenso, che distendeva le sue leggi, il suo ordine e la sua pace dalla Scozia al Golfo Persico, dal Sudan al Danubio e al Reno. Ma un Impero che era già morto per conto suo, consumato, imputridito, rovinato; la caduta dell’Impero Romano non fu un crollo improvviso, ma il risultato di una corrosione che andò avanti per secoli – ci sono Stati che non hanno nemmeno vissuto il tempo che ci ha messo Roma a cadere.
Per capire che cos’era successo, bisogna riferirsi a come si era costituito l’Impero Romano e di che cosa viveva. Roma, piccolo borgo di contadini poveri e coraggiosi, a forza di contendere ai suoi vicini le buone terre da grano, era partita senza saperlo alla conquista del mondo, edificando uno dei più grandi e longevi Imperi della storia senza avere un preciso piano di espansione. Prima soggiogò i vicini più prossimi per assicurare le proprie frontiere, poi passò a battersi e a sconfiggere nuovi nemici su nuove frontiere, limitandosi inizialmente a fare quello che richiedevano le circostanze del momento. L’Italia sottomessa; Cartagine, possibile rivale e padrona del mare, distrutta; e per finire, tutto il bacino mediterraneo soggiogato. I soldati vinti ridotti in schiavitù, i Paesi conquistati messi a sacco, le loro ricchezze e i loro tesori – quelli dell’Oriente soprattutto – portati a Roma. L’Impero era «una civiltà che non mancava né di vigore, né di maturità, né di virilità», come la definì H. Urs von Balthasar (Das Ganze im Fragment; traduzione italiana: Il tutto nel frammento, Jaca Book, Milano): poche civiltà sono state così sicure di se stesse, così coscienti della propria grandezza.
La Roma del tempo d’Augusto e di Virgilio, quella, nel secolo seguente, dei buoni Imperatori Antonini, volle riprendere e completare l’opera civilizzatrice di Atene: Pax Augusta, l’ordine ovunque, il diritto, un’amministrazione non corrotta, uno Stato liberale che riduce i suoi servizi e, di conseguenza, le sue esigenze, al minimo. Ma le sue immense ricchezze venivano divise non fra tutti i Romani, ma fra i loro capi, i ricchi, senatori e generali, forse duecento famiglie: persone immensamente, favolosamente ricche e potenti.

 Questi Romani non si accontentarono di godersi la vita con i grandi beni di cui potevano disporre, ma si preoccuparono di collocare il capitale perché desse un interesse. Comprarono quindi della terra o se ne fecero attribuire per diritto di conquista e vi produssero del grano a buon mercato, grazie alla manodopera servile, formandosi così possedimenti tanto vasti che, per esempio, nel III secolo della nostra èra, tutta la Tunisia attuale non apparteneva che a sette persone. E i piccoli contadini, incapaci di resistere alla concorrenza dei grandi proprietari, furono costretti a cedere a poco a poco e a basso prezzo le loro terre. Tuttavia i Romani facevano anche venire le sete dalla Cina, le spezie dall’India, dal Levante gli oggetti d’arte che l’Occidente non produceva. Così a poco a poco, finite le conquiste, il denaro predato in Oriente tornava in Oriente. I Romani non avevano nulla da esportare in cambio delle loro importazioni, ma anche se se ne resero conto, nulla poté arrestare l’emorragia dell’oro. Tutto ciò durò circa due secoli e improvvisamente, verso il 200, ci si accorse che non c’era più denaro nell’Impero. Gli Imperatori poterono ben svalutare la moneta, mettere piombo nell’oro, moltiplicare i pezzi di bronzo, nulla servì. I prezzi delle cose necessarie per vivere salirono vertiginosamente. Nel 344 il grano egiziano costava 6.680 volte di più che nel 294. Mezzo secolo dopo, sarebbero occorse 16 tonnellate di monete di bronzo per comperarne 25 chilogrammi. Qualsiasi commercio diventò impossibile. (La pressione tributaria, ovviamente, salì: si cercava di far quattrini in ogni modo, e le tasse colpivano tanto la persona, quanto i suoi beni. Chi ci rimise, in particolare, era la classe media, la «borghesia», sempre più tartassata e impoverita).
Quello che succede oggi in occidente, ci ricorda la caduta dell'impero romano, che non fu uno schianto improvviso ma una lunga parabola discendente, propiziata dall'idea di essere invincibili e forse lo erano dal punto di vista militare, ma e` la natura dell'uomo che spinge ad abbassare la guardia - Roma e` la metafora del declino Euro-Americano, e gli Unni, i   Germanici, i Barbari, i Vandali - si chiamano Cina, India, Brasile, Africa...

mercoledì 11 settembre 2013

Strategie di Guerra e di Pace


By
F Guzzardi
Il governo Siriano  sembra pronto ad accettare la proposta Russa  di consegnare le armi chimiche nel bel mezzo di una raffica di manovre diplomatiche in tutto il mondo .

Il ministro degli Esteri Walid al - Moualem ha detto che Damasco e` pronta a collaborare all' iniziativa Russa ed adeguarsi alla convenzione che vieta l'utilizzo di armi chimiche."Io sono autorizzato a confermare il nostro sostegno all'iniziativa Russa per quanto riguarda le armi chimiche in Siria , in conformità con il regime dell'Organizzazione per la proibizione delle armi
chimiche ", ha dichiarato Moualem , riferendosi ad un accordo scritto nel 1992 e ratificato da 189 paesi che i vieta la produzione , immagazzinaggio ed uso di armi chimiche .

Malgrado i soliti salvatori del mondo "antiamericani in ogni caso" la cui massima strategia consiste nell'insultare tutto cio` che e` Americano e al limite organizzare una preghiera collettiva per purificare la propria anima, la strategia di Obama si  dimostra molto efficace e degna di un grande stratega. Personalmente, non avevo riconosciuto l'Obama nelle veste del guerriero che lancia il suo paese verso una guerra insensata e capace di accendere una miccia pericolosa per il mondo intero e come me non l'avevano riconosciuto milioni di americani . 
"Siamo pronti a informare circa la posizione di armi chimiche , fermare la produzione di armi chimiche e anche mostrare questi oggetti ai rappresentanti di Russia , gli altri Stati e le Nazioni Unite , " il ministro degli Esteri Siriano ha aggiunto .
In questi giorni circolavano sul web alcuni video lasciando supporre che  i ribelli avessero usato armi chimiche per uccidere il proprio popolo? 
Sono forse le stesse persone che hanno fatto circolare videos secondo cui il responsabile degli attentati alle torri gemelle di New York ( di cui oggi ricorre l'anniversario) fosse stato lo stesso presidente George Bush ? L'idea del complotto in ogni caso, e` molto piu` interessante di una realta` talmente banale che non avrebbe bisogno di alcun commento.
Che non esistano guerre giuste e` vero, ma non esistono neanche sofferenze e morti giuste  inflitte a civili e bambini, non esistono prigioni giuste, non esistono pene di morte giuste e molte belle parole sono apprezzabili si..ma purtroppo non funzionali se applicati  agli equilibri di questo mondo, che si regge
 ( ebbene si) sulle forze politiche,economiche, diplomatiche,strategiche e militari.

Nel suo discorso alla nazione di Martedì sera , il presidente Barack Obama ha detto che avrebbe lavorato con gli altri paesi per fare pressione affinche` la Siria metta le sue armi chimiche sotto il controllo internazionale , e infine a distruggerle .

Obama ha anche detto che avrebbe ordinato ai militari di rimanere sul posto nella regione, per mantenere la pressione sul presidente siriano Bashar Assad .Gli Stati Uniti , ha detto Obama nel suo discorso , sono un " ancoraggio di sicurezza globale da quasi sette decenni . "
"Gli oneri della leadership sono spesso pesanti , ma se il mondo oggi è un posto migliore
 e` perché le abbiamo portato ", ha aggiunto .

Nel frattempo , in Siria , i ribelli e gli attivisti ritengono che la proposta di consegnare le armi chimiche è uno stratagemma . Coloro che si oppongono al regime hanno detto a NBC News che Assad la fara`sempre franca anche dopo l'uso di armi chimiche che hanno ucciso centinaia di civili ."C'è rabbia e delusione per le strade ora . Siamo stati di fronte alla morte e sotto il fuoco per gli ultimi due anni e mezzo, mentre il mondo è stato in silenzio ", un attivista dell'opposizione a Damasco , ha detto . "Anche dopo l'uso di armi chimiche , nessuno ha agito .Abbiamo solo Dio ad aiutarci . "

Il Segretario di Stato John Kerry si recherà a Ginevra, in Svizzera ,Giovedi, per incontrare il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e discutere ulteriormente la proposta della Russia . NBC  comunicato."Penso che Bashar Assad ha vinto questa battaglia ", ha detto un comandante del libero Esercito Siriano , aggiungendo che gli Stati Uniti non sembrano  preoccuparsi delle perdite della Siria . " Ci saranno più vittime e più distruzione . "

Il crescente slancio per il piano della Russia , che era già stato approvato da parte della Cina e Iran , è arrivato solo 24 ore dopo che  Kerry ha sollevato una delle armi handover in una conferenza stampa a Londra .

Obama ha detto Lunedi che il piano della  Russia ha offerto un percorso potenziale che scongiura attacchi militari statunitensi , ma Kerry ha avvertito che l'unica ragione per cui la soluzione Russia e` credibile  è a causa di una minaccia di forza .Kerry ha detto che era stato "l'uso della forza credibile " da parte degli Stati Uniti che ha " per la prima volta portato questo regime a riconoscere che essi hanno un arsenale di armi chimiche ", aggiungendo che la minaccia di un'azione militare "è più convincente se il Congresso sta con il comandante in capo " .I Senatori anziani - tra cui John McCain , R - Ariz , e Chuck Schumer , DN.Y. . - Hanno annunciato che stanno lavorando su un nuovo piano che  autorizzerebbe il presidente ad usare la forza solo se la Siria non rispettasse una risoluzione ONU per eliminare le armi chimiche entro un termine predeterminato .
 In un ulteriore sviluppo , un portavoce di Putin ha detto il presidente russo aveva discusso delle armi handover in un piano con Obama al G - 20 summit della scorsa settimana , e un alto funzionario dell'amministrazione ha detto a NBC News che i due avevano discusso il concetto un anno fa . Il funzionario ha detto , tuttavia, che non si e` fatto niente fino a quando c'e` stato  l'attacco con le armi chimiche il 21 agosto che ha ucciso centinaia di persone, solo allora i russi hanno mostrato la volontà di mettere insieme una proposta seria .
La soluzione della crisi non e` vicina , ma ritengo che si possa finalmente parlare di strategie di pace.che gli USA imperialisti di cui parla un certa stampa,non esiste se non nella responsabilita`di un paese che si regge sulla democrazia e che ha pagato un caro prezzo per difendere la propria liberta`insiema a quella degli altri.Un paese che ha fatto degli errori in passato ma che si dimostra essere il perno irrinunciabile all'equilibrio mondiale. La minaccia di Obama alla Siria si e` rivelata essere  una  mossa sullo scacchiere mondiale che puo` ridefinirne i disegni, forse meno fragili di adesso ma che rendono  sempre piu` indefinibili le strategie di guerra e quelle di pace

lunedì 2 settembre 2013

"Si tratterebbe di cambiare il modo di pensare"

by
F Guzzardi

Parafrasando una vecchia canzone di Eugenio Finardi, credo che sia ancora di "moda" parlare di droga e di legalizzazione delle droghe.

La cosa piu' indignante e' sapere che c`e' ancora gente che si indigna se solo sente parlare di legalizzazione. Eppure il ragionamento e` logico: la malavita organizzata vive di droga, i tossicodipendenti diventano rapinatori, prostitute e piccoli spacciatori solo per potersi pagare la dose quotidiana.In un mercato libero, le droghe avrebbero un prezzo irrisorio e avremmo interotto questa catena di delinquenza a livelli.La storia ci insegna che il proibizionismo a portato solo ricchezze e prosperita' alla malavita organizzata.

Questo non e` un incitamento a drogarsi, conosciamo tutti gli effetti devastanti delle droghe pesanti sul corpo umano, mentre un discorso diverso va fatto sulle droghe leggere quali : marijuana, cannabis, etc.
In Olanda, le droghe leggere sono autorizzate cosi' come in alcuni stati degli U.S.A. come la California ad esempio. Nei paesi citati, il numero di tossicodipendenti non e` superiore a quello dei paesi proibizionisti, nettamenti minore e` invece il numero di malavitosi che vivono di questo. 

Cambiare il modo di pensare, se si autorizza la vendita del tabacco che ha causato e  causa centinaia di morti ogni anno, Cambiare il modo di pensare, se si autorizza la vendita di bevande alcoliche principale causa di miglia di morti nel mondo.
Informare i giovani sulle conseguenze delle droghe, ma anche a fare distinzione fra la marijuana e le droghe pesanti come l'eroina o la cocaina. L'educazione come principio di base, piuttosto che la repressione, l'informazione invece che la punizione. I pregiudizi nei confronti della marijuana, ci fanno perdere terreno nei confronti di paesi piu` avanzati nella sua utilizzazione.

La canapa ad uso medico

Canapa, cannabis e marijuana. Sono parole che spesso si usano solo quando si parla di droga, ma da qualche tempo si iniziano a sentire anche in campo medico. Da sempre inoltre si usano in agricoltura, perché la canapa è una pianta di cui da poco si è incentivata la produzione anche in Italia. Ma un principio attivo di quest'erba (il Thc) sembra essere molto utile anche per curare diversi disturbi di salute. Per questo, negli ultimi tempi, gli studi scientifici e le sperimentazioni mediche stanno diventando sempre più frequenti. Ecco i risultati più interessanti delle maggiori ricerche internazionali.
Che cosa è la canapa?
- La canapa è il nome italiano di una pianta che in modo scientifico viene definita cannabis sativa. Dal punto di vista botanico si distinguono due sottospecie di questa pianta: la cannabis sativa sativa, tipica dei Paesi settentrionali, impiegata comunemente in agricoltura e la cannabis sativa indica, tipica dei Paesi più caldi, è questa la varietà che viene utilizzata in campo medico.
- La cannabis sativa indica viene normalmente chiamata anche canapa indiana ed è quella che ha il maggiore contenuto di Thc, un principio attivo. Dalle foglie e dai fiori di questa pianta si ricava la marijuana che contiene una percentuale di Thc che varia dall'1 al 5 per cento. Un altro derivato è l'hashish: si produce a partire dalle resine della pianta e contiene percentuali di Thc variabili dal 5 al 20 per cento.
Dalla cannabis, infine, si ricava anche l'olio di cannabis che può contenere fino al 60 per cento di Thc.

In Italia è ammessa solo quella per uso agricolo
- Il Consiglio dei ministri dell'Agricoltura dell'Unione europea, nella seduta del 17 luglio 2000, ha approvato la riforma dell'organizzazione comune di mercato che riguarda anche la coltivazione della canapa. Al Consiglio, per l'Italia, ha partecipato anche l'allora  ministro delle Politiche agricole e forestali Alfonso Pecoraro Scanio.
- La riforma prevede aiuti per la coltivazione e la trasformazione della canapa per uso tessile, cioè per produrci fibre e tessuti. Quindi, questo provvedimento legislativo non ha nulla a che vedere con l'uso di questa erba in campo medico.
Come agisce il Thc
- La cannabis contiene un centinaio di principi attivi, dei quali circa una sessantina appartengono alla classe dei cannabinoidi. Tra questi il principale è il delta-9-tetraidrocannabiolo, la cui sigla è Thc, a cui si devono la maggior parte delle azioni curative della pianta.
- Nella cannabis sativa sono contenuti anche altri cannabinoidi: il delta-8Thc, che non è psicotropo, ma che sembra avere comunque proprietà curative, soprattutto antiemetiche, cioè che aiutano a contrastare il vomito in particolare nei bambini malati di leucemia, e il cannabidiolo, capace di contrastare le convulsioni.
- Di recente, è stato scoperto che nel cervello umano esistono dei recettori specifici per i cannabinoidi e che il nostro organismo produce una sostanza (l'anandamide), in grado di interagire con questi recettori. Ciò ha permesso di scoprire l'esistenza di un vero e proprio "sistema cannabinoide endogeno", il cui ruolo all'interno dell'organismo non è ancora del tutto chiaro, ma il cui studio permetterà di capire i meccanismi che sono alla base delle proprietà curative dei cannabinoidi.
Per quali disturbi è utile:

Dal mal di testa ai dolori mestruali
- Una delle principali azioni farmacologiche del Thc sul cervello è quello di ridurre la sensibilità al dolore. Per questo è molto utile come analgesico nei confronti di disturbi, come emicrania ricorrente o dolori mestruali.
- Soprattutto in quest'ultimo caso il Thc è adatto in quanto ha anche una funzione miorillassante, cioè decontrarre i muscoli. Inoltre, il Thc ha un'azione antinfiammatoria, quindi, è utile anche in altri tipi di dolori come quelli dovuti ai reumatismi.

Gli spasmi muscolari

- Gli spasmi muscolari sono contrazioni anomale dei muscoli del corpo, spesso dovute a serie malattie come la sclerosi multipla o il morbo di Parkinson. I cannabinoidi hanno sui muscoli un effetto miorilassante e antispastico, di conseguenza aiutano a decontrarre la muscolatura, come dimostra uno studio uscito di recente sulla rivista scientifica "Nature".
- Queste specifiche proprietà curative si spiegano perché i recettori per il cannabinoidi Cb1 sono concentrati maggiormente nei gangli basali e nel cervelletto, cioè nelle aree del cervello deputate alle funzioni motorie.
- Anche per questo motivo, la Royal pharmaceutical society, un'associazione inglese, ha di recente avuto l'autorizzazione dal governo britannico a procedere a un'ulteriore sperimentazione su 2000 persone malate di sclerosi multipla, per poter trovare la formulazione farmaceutica migliore a combattere questo serio disturbo.
- Infatti, uno dei principali nodi da risolvere per la somministrazione farmaceutica della cannabis è proprio trovare la formulazione più adatta a ogni tipo di disturbo che si cerca di curare. Nel caso degli spasmi muscolari, la strada più seguita dal punto di vista scientifico è quella dell'aerosol.
L'asma- I cannabinoli hanno anche un effetto broncodilatatore, cioè aiutano a dilatare i bronchi e facilitando la respirazione. Questa proprietà potrebbe essere sfruttata da chi soffre di asma, ma la ricerca sta ancora lavorando su una formulazione farmaceutica che consenta una modalità di somministrazione diversa dal fumo perché quest'ultimo danneggerebbe comunque i polmoni.
Il glaucoma- Il glaucoma è un serio disturbo della vista caratterizzato dall'aumento della pressione intraoculare, cioè quella all'interno degli occhi. Per questa malattia il delta-9-Thc sembra essere utile in quanto, in alcuni casi, riesce a diminuire la pressione interna.
- A scoprire ciò è stato un cittadino statunitense, il dottor Randall il quale ha ottenuto dalla legge di potersi curare con derivati della cannabis, aprendo la strada a questa terapia per questo specifico disturbo della vista. La sua scelta, infatti, ha trovato conferma anche in successivi studi clinici.
La nausea, il vomito durante la chemioterapia- Già dal 1985 la Fda (la Food and drug administration), ossia l'ente americano che controlla i medicinali negli Usa ha permesso la vendita di un cannabinoide sintetico, ossia prodotto in laboratorio, il dronabinolo, in grado di contrastare la nausea in chi è sottoposto a chemioterapia.
- La chemioterapia è un insieme di cure a base di farmaci chimici che si usano per combattere i tumori, gli effetti collaterali che accompagnano questo trattamento sono spesso molto pesanti. I farmaci a base di principi attivi estratti dalla cannabis aiutano ad alleviare gli effetti collaterali, in particolare il vomito e la nausea.
L'inappetenza nei malati di Aids- Recenti studi hanno dimostrato che un cannabinoide sintetico, il dronabinolo, riesce anche a stimolare l'appetito, producendo un significativo aumento di peso, nelle persone malate di Aids e colpite dalla cosiddetta sindrome del deperimento.- E' stato, inoltre, presentato uno studio che ha chiarito che i derivati della cannabis non interferiscono con i farmaci antivirali, cioè quei medicinali utilizzati per combattere i virus come quello dell'Hiv, che provoca l'Aids.
Le convulsioni epilettiche- Il cannabidiolo, ossia un cannabinoide non psicoattivo, sembra avere anche proprietà anticonvulsionanti, cioè che aiutano a combattere le convulsioni, uno dei sintomi più comuni dell'epilessia.
- Gli studi effettuati su questa malattia, però, sono ancora alla fase sperimentale, anche se molti malati, che si sono sottoposti volontariamente agli esperimenti, sostengono che il cannabidiolo li ha aiutati a superare con più facilità le convulsioni.
- Anche per questo la British medical association, uno degli enti britannici più autorevoli in campo sanitario, ha di recente raccomandato di approfondire le ricerche sull'azione di questa sostanza.
I disturbi neurodegenerativi- Il morbo di Alzehimer, quello di Parkinson, la corea di Huntington, sono tutte malattie definite neurodegenerative perché sono provocate da una degenerazione delle cellule nervose.
- Recenti studi, condotti da studiosi internazionali, tra cui un ricercatore italiano Maurizio Grimaldi, hanno scoperto che il cannabidiolo, un componente non psicoattivo della cannabis, aiuta a proteggere le cellule del cervello.
- La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica "Proceedings of national academy", ha dimostrato che il cannabidiolo agisce come un antiossidante, cioè combatte l'invecchiamento e la morte dei neuroni. Anche se gli studi sono sempre alla fase sperimentale questa scoperta apre nuove possibilità nella cura dell'ictus e dei disturbi neurodegenerativi.
All'estero già è un farmaco
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 La normativa che in Italia regola la cannabis indica è il Dpr numero 309 del 9 ottobre 1990: nel nostro Paese non sono in vendita farmaci allopatici che utilizzino la cannabis indica, che invece è presente in alcuni medicinali omeopatici, anche se in dosi minime (si misurano in nanogrammi, ossia in miliardesimi di grammo).
- All'estero, ed esattamente negli Usa, in Israele, in Germania, in Gran Bretagna e nei Paesi Bassi esistono due cannabinoidi sintetici già in commercio: il dronabinol e nabilone. Questi farmaci vengono venduti dietro presentazione di ricetta medica per curare gli effetti collaterali della chemioterapia e per stimolare l'appetito nei malati di Aids, anche se entro il 2002 diventerà possibile utilizzarli per combattere gli spasmi della sclerosi multipla e per altri disturbi.
Un problema: come somministrala?
- L'istituto di medicina dell'Accademia nazionale delle scienze degli Stati Uniti, lo scorso anno ha riconosciuto ufficialmente i benefici derivati dalla cannabis nella cura di determinate malattie. Nello stesso documento, però, l'ente americano ha portato all'attenzione del mondo scientifico il problema della ricerca di una somministrazione della cannabis diversa dal fumo.
- Infatti, l'inalazione dei cannabinoidi tramite il fumo provoca danni simili a quelle delle sigarette che vanno da una semplice irritazione delle vie respiratorie a problemi molto più seri, come il tumore ai polmoni. Per questo la comunità scientifica internazionale sta cercando metodi di somministrazione alternativi al fumo che, nelle persone malate, ha effetti ancora più nocivi.
- Per adesso si è arrivati a produrre come alternativa al fumo le pillole, ma il loro costo è molto elevato, inoltre l'assorbimento attraverso il tratto grastrointestinale è molto lento e gran parte del principio attivo viene inattivato dal passaggio nel fegato.
- Un'altra modo di somministrazione che si sta sperimentando è quello inalatorio, cioè i principi attivi della cannabis vengono inalati come avviene durante un normale aerosol. Sono, inoltre, allo studio anche cerotti che rilasciano attraverso la pelle queste sostanze attive.