L'induismo, Religione monoteista







By F Guzzardi

Durante il mio girovagare (alla ricerca del senso della vita), mi e` capitato di passare alcuni mesi in India,tra New Delhi ed il Taj mahal.

Il primo sentimento che ebbi atterando a New Delhi, fu di essere tornato a casa.Eppure non ero mai stato da quelle parti prima di allora... L'autista dell'albergo dove ero diretto, mi aspettava all'uscita con un pannello in cui aveva scritto (storpiandolo)il mio nome.

Dovevo incontrare delle persone per lavoro e vista la scarsa qualita` del mio inglese, andavo in giro scortato da
un' interprete che fungeva anche da guida turistica.
Non lontano dall'albergo dove soggiornavo, avevano appena finito di realizzare il piu` grande tempio Induista della citta`. Sfuggendo alla sorveglianza della mia interprete, mi avventurai alla visita del luogo.

Il tempio era situato in un  grande parco alberato ed aveva la forma di un grande fiore di loto, ma la cosa che mi sorprese di piu oltre al rispettoso silenzio dei pellegrini, era il suo interno completamente privo di ogni ornamento o simboli. I pellegrini arrivati da ogni parte dell'India, stavano seduti, meditando,senza recitare nessuna preghiera o canti. Mi sedetti anch'io, da perfetto ateo curioso delle religioni, E mi vennero in mente tutte le false informazioni divulgate su questa religione. 

Induismo
Concetti fondamentali dell'Induismo

Unicità di Dio 
L'Induismo è una religione monoteista, crede infatti in un unico Dio.

"Dio è Uno, ma i saggi lo chiamano con nomi diversi" (Rig Veda, I, 164)

Dio è unico ma si esprime in infiniti modi e forme. Centinaia sono infatti le divinità del pantheon indù, e tale diversità di espressioni del Divino esiste affinché ogni essere umano possa trovare la propria strada per realizzarlo.

L'Induismo è unità nella diversità: è infatti una religione universale ed estremamente tollerante.

"Vedi l'unità nella diversità, l'Uno divino appare nelle molte forme, immensa è la sua vastità, indescrivibile la sua gloria. Tutte le infinite terre, i soli e i pianeti che sono visti e quelli oltre la nostra percezione, esistono per suo comando. Accesa in varie forme, l'eterna fiamma è Una. Illuminando il mondo con i raggi dorati all'alba, dipingendo le nubi della sera con cangianti colori, il sole è uno." (Rig Veda)


Composto da una miriade di fedi, culture e filosofie, unisce milioni di persone nel mondo attorno a grandi principi di base, rispettando le reciproche diversità e valorizzando la particolarità di ogni individuo.
Nell'induismo sono comprese molte tradizioni spirituali, che sono come differenti strade che conducono alla stessa meta: Dio è Uno e appare in molte forme, ma ogni forma è Lui.
"Conosce la verità chi conosce questo Dio come Uno. Né secondo, né terzo, né quarto Egli è chiamato; né quinto, né sesto, né settimo Egli è chiamato; né ottavo, né nono, né decimo Egli è chiamato; Egli sopravvive a tutto ciò che respira e non respira; egli possiede il potere supremo. Egli è Uno, Uno solo, in Lui tutti i poteri divini diventano Uno soltanto." (Atharva Veda) 

"È detto che una persona consiste di desideri. Come è il suo desiderio, così è la sua volontà. Com’è la sua volontà, così è la sua azione. Qualsiasi azione si compia, quella si raccoglierà. Come si agisce così si diventa. Si diventa virtuosi per azioni virtuose, si diventa cattivi per cattive azioni." (Bhagavad-gita)
La legge del karma non è rassegnazione o fatalismo, bensì responsabilità nell’agire: "ciò che si semina si raccoglie".
La sofferenza nasce da avidya, l’ignoranza. Seguendo il dharma e attraverso l’agire disinteressato, l’uomo supera i condizionamenti da lui stesso generati e conquista l’unica vera libertà, quella dal proprio ego.
Samsara, il ciclo delle incarnazioni
La nascita e la morte non sono altro che momenti di mutamento nell’eterno flusso della vita.
"Come un uomo smettendo i vestiti usati, ne prende altri nuovi, così proprio l’anima incarnata, smettendo i corpi logori, viene ad assumerne altri nuovi." (Bhagavad-gita)
Samsara è il cerchio della nascita, della morte, della rinascita, della nuova vita e poi ancora della morte, e così all’infinito. La fruizione dei desideri accumulati nelle esperienze è la spinta essenziale che, fino al suo totale esaurimento, determina il fenomeno di ritornare in un altro corpo. Dissolvendo il velo della separazione e dell’ignoranza, si realizza lo scopo unico della vita, la realizzazione del Sé immortale.
Purushartha
i quattro scopi della vita.

Principi che regolano la vita dell’uomo nel suo divenire: il loro conseguimento mira alla realizzazione di un’esistenza felice, soddisfacendo i bisogni materiali e spirituali in armonia con le norme etiche e in vista dello scopo ultimo: la liberazione.
Dharma
l’ordine etico universale

Il principio che mette in armonia gli altri scopi dell’esistenza e rappresenta le leggi etiche universali che governano tutto il cosmo manifesto.
Artha
il benessere

La realizzazione del benessere in generale, in relazione anche alle condizioni materiali e ai mezzi necessari per mantenere un buono stato di salute e una condizione sociale soddisfacente.

Kama
il desiderio
Il desiderio che sostiene qualsiasi azione conforme al dharma e un’armoniosa fruizione dei piaceri sensoriali e dei beni di cui si dispone.

Mokshala liberazione
Liberazione dal ciclo delle incarnazioni e dalla schiavitù dell’ego, per riconoscere quello che siamo sempre stati: uno in Dio e uno con Dio.

Fine ultimo della vita e compimento di un lungo cammino evolutivo è il riconoscimento, a cui ogni essere vivente giungerà, della propria natura divina o meglio che l’unica Realtà, al di là della illusorietà del mondo, è Dio.


Questa e` la sintesi dell'Induismo, che io ritengo una delle religioni piu` nobili al mondo,e se esistesse un   Dio... mi piacerebbe se  fosse quello descritto nei Veda o nella  Bhagavad-gita








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