Grillo ed il mestiere del comico




by F Guzzardi

L'ultimo Grillo intravisto sui canali televisivi, inveiva contro tutti i giornalisti "servi del potere"e prometteva vendetta contro tutti i suoi non votanti.Il personaggio comincia ad essere una parodia di se stesso, allo stesso modo di Berlusconi & company.Esaurita l'emozione popolare per la sua  web- revolution, ci lascia in dotazione una serie di pseudo parlamentari e senatori con una evidente incapacita` nel proporre una qualsiasi proposta di legge.Eppure era abbastanza evidente: Criticare e lanciare slogan contro tutti va bene se questo incita al miglioramento, io stesso ho molto apprezzato il Grillo della prima ora, quello che criticava il sistema, rimanendone distaccato con la forza e la lungimiranza di chi e` fuori dalla mischia. Perche`dopo, quando si sta dentro e` difficile guardare con obbiettivita`, questo e` vero in politica ed in ogni altro settore della societa`. Grillo doveva saperlo da esperto comunicatore quale e`, doveva saper mantenere la distaccata dialettica di chi sta a guardare; sarebbe stato molto piu` utile al paese, mentre adesso deve solo trovare un sistema per uscirne fuori con i meno danni ( di immagine) possibile. Lo slogan :"Tutti a casa" gli si e` rivoltato contro, come uno scherzo del destino, cosi` come successe per i Leghisti, vittime dei loro stessi ideali, anche Grillo
cade inesorabilmente nel ritorno d'onda del suo movimente. Mi dispiace per l'uomo, che indubbiamente esprime dei pensieri comuni a molti di noi, ed avrebbe meritato un'attenzione maggiore da parte dei partiti  di sinistra. Si consoli Grillo, pensando che prima di lui un altro famoso comico d'oltre alpi "Coluche" aveva rischiato di essere eletto presidente della Francia dopo una campagna elettorale iniziata un po` per 
scherzo ed un po` per protestare contro il sistema. Per fortuna (dei Francesi) questo non avvenne e per fortuna degli Italiani anche i Grillo's ritorneranno ( loro si) a casa, spero memori di quando e` successo e consapevoli delle difficolta` legate all' esercizio parlamentare, che non e`un mestiere facile e che certi stipendi sbandierati un po da tutti come vergognosi, sono una retribuzione equa per chi dovrebbe governare il paese e quindi difendere  e gestire i nostri interessi in tutto il mondo. Gli stipendi dei parlamentari non sono eccessivi se si rapportano ai soldi che guadagnano molti general manager  nelle grandi multinazionali, l'unica differenza e` che questi ultimi si possono licenziare se non raggiungono gli obbiettivi fissati, mentre i primi siamo costretti a tenerceli fino alle prossime legislatura. E allora. Grillo mediti, su quello che sarebbe stato il movimento se fosse maturato con calma e senza l'arroganza di chi si crede innocente e senza macchia, se si fosse adoperato per diventare la coscienza critica del paese, sviluppando tematiche e sopratutto soluzioni per il bene della nazione, se avesse selezionato i suoi collaboratori con criteri piu` professionali, se avesse accettato il dialogo con i suoi detrattori e con i giornalisti "servi del potere", se si fosse reso conto d'incarnare le speranze di migliaia di persone che  hanno creduto a tutte le sue parole. Mediti sulla responsabilita`che inconsapevolmente si e` assunto nei confronti degli Italiani, incarnandone i pensieri piu` popolari, mediti e ci dica al piu` presto se ha smesso di fare il mestiere del comico o se sta cominciando solo adesso.











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